Mario Pieri Nerli 1886-1917. Invito

Novembre 15, 2008

In occasione del Centenario del Caffè Bardi l’Associazione “Archivi e Eventi”, in collaborazione con i Musei Civici della Spezia e con il Patrocinio della Provincia di Livorno presenta alla stampa e al pubblico

Mario Pieri Nerli 1886-1917
Itinerari del Simbolo tra Livorno e il Golfo della Spezia
a cura di Francesca Cagianelli, Marzia Ratti, Franco Sborgi

Quinto volume della collana “Rarirà del Novecento Livornese” Edita da Benvenuti&Cavaciocchi (Livorno)

Saranno presenti:

Francesca Cagianelli – Presidente “Archivi e Eventi”
Marzia Ratti – Direttrice dei Musei Civici della Spezia
Franco Sborgi – Professore Ordinario di Storia dell’Arte Moderna e Contemporanea dell’Università di Genova

Provincia di Livorno, Sala Nomellini
giovedì 11 dicembre 2008, ore 11.00


Il mistero delle statue livornesi

Novembre 1, 2008

Di DARIO MATTEONI

Statua del Pescatore, a Ardenza-Livorno

Statua del Pescatore, a Ardenza-Livorno

Livorno. Un nuovo tassello si aggiunge alla storia delle tre statue destinate ad “abbellire” altrettante piazze della città di Livorno e che a varie riprese in questi mesi ha sollecitato la curiosità, ma più spesso l’indignazione, dell’opinione pubblica livornese. Ci riferiamo, come è ovvio, alla lettera della signora Cordelia von den Steinen, pubblicata sulle pagine del “Tirreno” di Livorno con il dovuto risalto: una lettera che racconta con inedite notizie la vicenda di una committenza mancata tra il Comune di Livorno e Pietro Cascella, lo scultore recentemente scomparso.

Si sarebbe quasi tentati di annoverare, con il gusto dell’investigatore, questa vicenda tra i tanti piccoli e grandi misteri (ma non sarebbe fuor di luogo anche il termine “scandali”), che da sempre accompagnano la storia dell’arte e che a Livorno, come tutti sappiamo, ha un precedente tristemente noto. E di mistero possiamo certo parlare se rileggiamo le dichiarazioni che pubblicamente sono state rilasciate sulla stampa cittadina per annunciare e poi immediatamente ritrattare, davvero nello spazio di un soffio, l’imminente collocazione in tre luoghi della città di altrettante opere scultoree di maestri contemporanei: quanta scarsa determinazione talvolta si cela tra le pieghe di un fraseggio poco autorevole!

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Art Déco. Arte in Italia 1919 – 1939

Novembre 1, 2008

Guido Cadorin, Le tabacchine,1920

Dal 1 febbraio al 28 giugno 2009 a Rovigo, presso la Pinacoteca di Palazzo Roverella, la nuova mostra promossa da Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e Accademia dei Concordi.

Curatori Dario Matteoni e Francesca Cagianelli.

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Comunicato Stampa

Arte in Italia tra le due guerre.
Il Déco nuovo protagonista a Palazzo Roverella, in una grande mostra promossa della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo con Accademia dei Concordi e Comune

Dal primo febbraio 2009, Palazzo Roverella riproporrà il suo annuale appuntamento con le grandi esposizioni d’arte. Il filone sarà, ancora una volta, quello dell’arte in Italia tra fine Ottocento e primi decenni del Novecento.

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La riscoperta di Mario Pieri Nerli

Ottobre 11, 2008

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In occasione del centenario del Caffè Bardi “Archivi e Eventi”, in collaborazione con i Musei Civici della Spezia e con il Patrocinio della Provincia di Livorno, riscopre Mario Pieri Nerli.

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Archivi e Eventi e l’originalità del progetto sul Caffè Bardi

Ottobre 1, 2008

Francesca Cagianelli, autrice nel 2006, in occasione della monografia di Renato Natali, della prima autorevole ricognizione storica, ragionata e documentata, della stagione del Caffè Bardi di Livorno, presenterà alla stampa il quinto volume delle “Rarità del Novecento Livornese”, dedicato a uno dei protagonisti più rappresentativi di tale stagione, ma purtroppo trascurato dalla critica: Mario Pieri Nerli.

Riscoperto dalla Cagianelli solo grazie ad una approfondita indagine degli archivi livornesi, Mario Pieri Nerli incarna l’anima forse più struggente e internazionale del Caffè Bardi, ovvero quel simbolismo esoterico di marca rosacrociana di cui la studiosa sta da anni tessendo le fila in una serrata produzione scientifica che avrà come esito la prossima pubblicazione monografica dedicata a Charles Doudelet, l’artista belga presente a Livorno nei primi anni del Novecento, accolto dagli artisti del Caffè Bardi quale vero nume tutelare.

La stagione di studi sul Caffè Bardi, inaugurata da Francesca Cagianelli e promossa da “Archivi e Eventi”, ha trovato un esito esclusivo e prestigioso nella prima completa pubblicazione promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmi di Livorno dal titolo Gabriele Gabrielli. Un allievo spirituale di Vittore Grubicy al Caffè Bardi e raggiunge con questa prossima impresa editoriale un’altra tappa imprescindibile nel progetto di rivalutazione delle personalità artistiche del Caffè Bardi.

Nel corso della conferenza stampa Francesca Cagianelli enuncerà le prossime fasi dell’ampio e pluriennale progetto promosso da “Archivi e Eventi”, all’interno di quella che a tutti gli effetti costituisce la prima collana d’arte dedicata agli artisti dimenticati: sono tutte personalità artistiche afferenti al Caffè Bardi, da Giulio Ghelarducci a Manlio Martinelli, trascurate dalla sommaria e spesso velleitaria compagine critica trascorsa e attuale, e invece destinate a ribaltare la storia degli studi in Toscana.


Il fu cinema Odeon di Livorno

Agosto 25, 2008

Nel sito del Corriere della Sera è pubblicato un articolo di Marco Gasperetti dedicato al fu cinema Odeon di Livorno. Vi vengono proposte, tra l’altro, infuriate dichiarazioni di Vittorio Sgarbi, spiegazioni del mio critico d’arte preferito, Dario Matteoni, e una ipotesi piuttosto spinta ma meritevole di attenzione di Marcella Amadio, consigliera per AN alla Regione Toscana e al Comune di Livorno.

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Nella foto di Roberto Malfatti ciò che resta dell’edificio progettato da Virgilio Marchi. Giugno 2008