La stagione del Surrealismo in Toscana. Comunicato

1. Renato Vigo (1895-1983)

A cura di Francesca Cagianelli

Con il volume Renato Vigo (1895-1983). La stagione del Surrealismo in Toscana, si inaugura la nuova collana “Rarità del Novecento Livornese”, ideata e curata da Francesca Cagianelli.

Tale volume, corredato da un importante saggio introduttivo di Franco Sborgi, e dai testi di Francesca Cagianelli e Costanza Musetti, ripercorre gli episodi centrali della produzione di Vigo, nell’ambito della quale dipinti, bozze di foulards, ma anche sculture in gesso e bozzetti in terracotta, testimoniano un aggiornamento culturale ed artistico niente affatto marginale, che di certo l’artista, autodidatta per vocazione, dovette mutuare dal contesto espositivo nazionale ed internazionale, oltre che locale.

La scoperta del pittore e scultore Renato Vigo impone una rivisitazione delle vicende artistiche toscane della seconda metà del Novecento, finora inquadrate semplicemente in margine all’annoso dibattito tra figurativi ed astrattisti approdato al noto Premio Amedeo Modigliani della citta di Livorno.

In occasione della pubblicazione del volume la curatrice ha ideato e realizzato un evento espositivo che avrà luogo nei prestigiosi locali della Villa del Presidente, Livorno, via Marradi, 116, dal 24 novembre al 20 dicembre 2005.

Profilo biografico di Renato Vigo.
Renato Vigo esordisce nel 1927 alla “Mostra Artisti Livornesi” di Bottega d’Arte con l’Autoritratto in bronzo, esposto nella Sala Rossa insieme con opere di Ghino Maffi, Maria Jahn, Mario Menichetti, Carlo Domenici, Francesco Lancella, Piera Funaro, Jole Pugli e Cesare Tarrini, ottenendo il consenso della critica per la sua vocazione plastica. Invitato alla “IV Mostra Nazionale di Pittura” di Bottega d’Arte Livorno nel giugno 1964 in veste di pittore e alla “1° Mostra Nazionale di Pittura e Scultura Lorenzo Viani” nel 1952 in veste di scultore, l’artista vive in effetti un ritiro volontario a Quercianella. Solo nel 1971 Vigo risponderà all’invito di Gerd Köhrmann della “Baukunst Galerie” di Colonia per la mostra dal titolo L’Esprit du Surréalisme, suddivisa in due sezioni: Au coeur du Surréalisme, comprendente artisti quali Jean Arp, Marcel Duchamp, Alberto Giacometti, Arshile Gorky, René Magritte, Joan Mirò, Man Ray, e Autour du Surréalisme, comprendente oltre allo stesso Vigo, artisti quali Gianni Dova, Francis Picabia, Jean Tinguely. L’attenzione di Theo Gerber e il riconoscimento di José Pierre verso la produzione felicemente visionaria di Vigo confermano la statura di quest’ultimo e il ruolo di capofila in Toscana nell’ambito della seconda stagione del Surrealismo.

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