Presentazione volume e inaugurazione mostra. Comunicato Stampa

Renato Vigo (1895-1983)

La stagione del Surrealismo in Toscana

Con il volume Renato Vigo (1895-1983). La stagione del Surrealismo in Toscana, le Edizioni ETS inaugurano la nuova collana Rarità del Novecento Livornese, ideata e curata da Francesca Cagianelli.

Le Edizioni ETS, da sempre impegnate nello studio e nella valorizzazione dell’arte e della storia della Toscana, con questa nuova collana intendono approfondire la conoscenza delle opere di artisti toscani che hanno reso famosa la loro regione e, in particolare , la città di Livorno durante il Novecento. Preziose monografie saranno dunque dedicate a quegli artisti rimasti a lungo sconosciuti al grande pubblico e rivalutati a seguito della prolungata indagine scientifica della curatrice della collana. I volumi, oltre a ripercorrere le vicende biografiche dell’artista, dedicheranno ampio spazio a quelle opere considerate delle vere “rarità”, perché scoperte solo di recente grazie alla dedizione e all’impegno di Francesca Cagianelli. I volumi, elegantemente illustrati, avranno un formato di 24×31 cm, con immagini a colori e in bianco e nero su carta patinata e finemente rilegati in brossura.


Francesca Cagianelli, presidente del Comitato per l’Archiviazione e la promozione dell’opera di Renato Vigo (1895-1983), costituito tra l’altro dagli eredi fin dall’agosto 2004, al fine di divulgare gli inediti aspetti della personalità dell’artista, ha deciso di inaugurare la collana con un volume dedicato all’artista e alla sua produzione pittorica e scultorea orientata verso il Surrealismo, quando cioè, trascorsi gli esordi novecentisti, intese approfondire esclusivamente il visionario percorso del suo immaginario figurale.

La scoperta del pittore e scultore Renato Vigo impone una rivisitazione delle vicende artistiche toscane della seconda metà del Novecento, finora inquadrate semplicemente in margine all’annoso dibattito tra figurativi ed astrattisti approdato al noto Premio Amedeo Modigliani della citta di Livorno.

Il volume, corredato da un importante saggio introduttivo di Franco Sborgi, e dai testi di Francesca Cagianelli e di Costanza Musetti, ripercorre gli episodi centrali della produzione di Vigo, nell’ambito della quale dipinti, bozze di foulards, ma anche sculture in gesso e bozzetti in terracotta, testimoniano un aggiornamento culturale ed artistico niente affatto marginale, che di certo l’artista, autodidatta per vocazione, dovette mutuare dal contesto espositivo nazionale ed internazionale, oltre che locale.

In occasione della presentazione del volume Renato Vigo (1895-1983). La stagione del Surrealismo in Toscana, curato da Francesca Cagianelli, edito dalle Edizioni ETS di Pisa, che si svolgerà venerdì 11 novembre 2005 alle ore 17.00, presso la Sala del Balì (via Borra, 25, Livorno), la curatrice ha ideato e realizzato un evento espositivo che avrà luogo nei prestigiosi locali della Villa del Presidente (Livorno, via Marradi, 116

tel. e fax. 0586-264611), dal 24 novembre al 20 dicembre 2005.

La mostra, realizzata in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmi di Livorno, si avvale del patrocinio della Provincia di Livorno.

La segreteria organizzativa della mostra è coordinata da Parusia (via Luigi La Vista 5, 50133 Firenze Tel. 055/5520407. Fax 055/576938, http://www.parusiacultura.it, mail webmaster@parusiacultura.it) e l’ufficio stampa è diretto da Ultima Communication (via Santa Croce, 43 – 55100 Lucca – http://www.ultimacommunication.comultima@ultimacommunication.com).

Sono disponibili visite guidate gratuite a cura di Francesca Cagianelli il martedì dalle ore 9.00 alle ore 13.00, su prenotazione al numero???.

L’orario della mostra è il seguente: lunedì-venerdì: ore 9.00-14.00; martedì e giovedì: ore 9.00-14.00 e 15.00-19.00; sabato e domenica: ore 15.00-19.00.

Breve scheda biografica di Renato Vigo

Renato Vigo esordisce nel 1927 alla Mostra Artisti Livornesi di Bottega d’Arte con l’Autoritratto in bronzo, esposto nella Sala Rossa insieme con opere di Ghino Maffi, Maria Jahn, Mario Menichetti, Carlo Domenici, Francesco Lancella, Piera Funaro, Jole Pugli e Cesare Tarrini, ottenendo il consenso della critica per la sua vocazione plastica.

Invitato alla IV Mostra Nazionale di Pittura di Bottega d’Arte Livorno nel giugno 1964 in veste di pittore e alla 1° Mostra Nazionale di Pittura e Scultura “Lorenzo Viani” nel 1952 in veste di scultore, l’artista vive in effetti un ritiro volontario a Quercianella.

Solo nel 1971 Vigo risponderà all’invito di Gerd Köhrmann della Baukunst Galerie di Colonia per la mostra dal titolo L’Esprit du Surréalisme, suddivisa in due sezioni: Au coeur du Surréalisme, comprendente artisti quali Jean Arp, Marcel Duchamp, Alberto Giacometti, Arshile Gorky, René Magritte, Joan Mirò, Man Ray, e Autour du Surréalisme, comprendente oltre allo stesso Vigo, artisti quali Gianni Dova, Francis Picabia, Jean Tinguely.

L’attenzione di Theo Gerber e il riconoscimento di José Pierre verso la produzione felicemente visionaria di Vigo confermano la statura di quest’ultimo e il ruolo di capofila in Toscana nell’ambito della seconda stagione del Surrealismo.

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