Francesco Franchetti. Comunicato “Rarità del Novecento Livornese”

Rarità del Novecento Livornese
Collana ideata e diretta da Francesca Cagianelli

Il progetto di arricchire la bibliografia storico-critica relativa agli artisti livornesi appare oggi come una urgenza non più prorogabile. Studi troppo angolati sulle personalità più prestigiose quali Giovanni Fattori, Oscar Ghiglia e Mario Puccini, dizionari addirittura privi di voci ormai ineliminabili dal contesto artistico nazionale, rassegne espositive di arte toscana, anche recentissime, tuttora scabrosamente riluttanti verso tante nuove acquisizioni del contesto livornese, hanno motivato la realizzazione del progetto di questa nuova collana di monografie d’arte.

Sono in particolare gli artisti seguiti all’ondata fattoriana, quelli che dalla storiografia critica più recente furono etichettati – impropriamente quanto incautamente – “Postmacchiaoli”, che necessitano finalmente di un inquadramento rigoroso che li sottragga alle velleità dilettantesche e alle semplificazioni assiomatiche.

Ancor più soggetti ad altalenanti vicissitudini storiografiche appaiono molti artisti della generazione attiva a partire dagli anni Venti che, sicuramente meno fortunati di Plinio Nomellini e di Renato Natali, recarono il loro consistente contributo al dibattito sulla modernità, ripensando gli idiomi del Novecento sempre con una vena sintetica e deformante che mai simpatizza con il classicismo imperante in quegli anni.

Intenzionalmente, ma malauguratamente distanti dal flusso espositivo nazionale, la gran parte di tali artisti si sottrassero ben presto all’ufficialità, ignorando l’urgenza di una costante visibilità rispetto alle cronache coeve, che quindi hanno finito con l’ignorare le tracce della loro pur cospicua e pregevole produzione.

L’indagine da tempo condotta con rigore e scrupolosità tra gli archivi e i depositi delle collezioni pubbliche e private ha sorretto la curatrice nell’enucleare una rosa di artisti senz’altro degna di una prossima ricognizione, nella convinzione che non è più possibile proseguire in una definizione del Novecento toscano che non veda la compagine livornese tra le presenze più caratterizzanti.

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