Il Convito e l’Arte

L’assessore alla Cultura Sandro Principe ha presentato alla stampa la mostra “Il convito e l’arte” tra l’Ottocento e il Novecento” a cura di Francesca Cagianelli, Stefano Fugazza e Dario Matteoni che verrà inaugurata domani alle ore 19 a Catanzaro, nel Complesso Monumentale del San Giovanni, e resterà a disposizione dei visitatori, fino al prossimo al 3 ottobre. Alla conferenza stampa hanno preso parte anche l’assessore alla Cultura di Catanzaro, Antonio Argirò; il critico d’arte, Antonio Sicoli e i curatori della mostra Cagianelli e Matteoni. La mostra avrà dunque come tema, il convito, ovvero la tavola, con la sua carica di socialità, talvolta drammatica e sarà suddivisa in tre sezioni. Nella prima, troveremo le stagioni pittoriche dell’Ottocento, mentre l’opera “Il Solletico” di Adriano Cecioni è l’opera cardine della seconda sezione. Ma è la terza sezione che probabilmente appare particolarmente ricca di capolavori significativi attraverso le esposizioni di autori come Michele Tedesco, Giuseppe De Nittis, Giovanni Boldini, Felice Castrati, Piero Maru.

“Stare nei circuiti e valorizzare la Calabria”, questo l’obiettivo dichiarato dell’assessore Principe che ha voluto rimarcare la svolta culturale prodotta dalla giunta Loiero in questo anno e mezzo di lavoro dal proprio insediamento: “le mostre su De Chirico, Rotella, Corrado Alvaro, e quest’ultima “il convito e l’arte”, solo per citare il sito del San Giovanni, danno il senso di una “certa rivoluzione” che abbiamo voluto avviare in Calabria, partendo proprio dal suo capoluogo. La mostra che inauguriamo domani – ha ricordato Principe – fa parte del programma “visoni simultanee”, un serio progetto culturale, che esalta alcune eccellenze calabresi come Boccioni, Rotella, lo scrittore Corrado Alvaro, Francesco Cilea, Domenico Colao e Giuseppe Pascaletti e vede impegnate le amministrazioni di Catanzaro, Cosenza, Reggio, Lamezia Terme, Palmi, Rende, Vibo Valentia e la collaborazione della direzione dei Beni Culturali”.

“E’ una mostra dal profilo più europeo che italiano – ha invece spiegato uno dei tre curatori, Dario Mattoni – che presenta capolavori prestati da collezioni private o da enti come la Segreteria Generale della Presidenza. Capolavori mai proposti al pubblico e per questo di maggiore valore attrattivo”. (g.m.)

Ufficio Stampa Regione Calabria, 19 luglio 2007

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