Gabriele Gabrielli 1895-1919

Un allievo di Vittore Grubicy al Caffè Bardi

a cura di Francesca Cagianelli
in collaborazione con Giuseppe Argentieri

E’ in fase di pubblicazione il quinto numero della collana “Rarità del Novecento Livornese”, promossa dall’Associazione “Archivi e Eventi”, ideata e curata da Francesca Cagianelli: “Gabriele Gabrielli 1895-1919. Un allievo di Vittore Grubicy al Caffè Bardi”, a cura di Francesca Cagianelli, in collaborazione con Giuseppe Argentieri (Benvenuti & Cavaciocchi, Livorno, febbraio 2008).

Si tratta di un numero speciale in quanto l’artista livornese, morto suicida a ventiquattro anni, deve considerarsi un allievo spirituale di Vittore Grubicy de Dragon e nell’ambito dello storico Caffè Bardi costituì una personalità centrale per precocità di talento e ardore simbolista.

Solo grazie alle approfondite ricerche condotte da Dario Matteoni e Francesca Cagianelli negli archivi del Museo Civico G. Fattori di Livorno e del MART e pubblicate nella recente monografia dedicata a Renato Natali, curata nel 2006 dai due studiosi, è riemerso un panorama finora inesplorato dalla critica, ovvero quello del Caffè Bardi, quale sede privilegiata di relazioni artistiche anche internazionali – si pensi al belga Charles Doudelet, oggetto di una prossima monografia curata dalla stessa Cagianelli – e di dibattiti impostati con autentico spirito di avanguardia.

Il volume è introdotto da un saggio di Franco Sborgi, Professore ordinario di Storia dell’Arte Moderna e Contemporanea all’Università di Genova, che serra le fila di un’indagine sul simbolismo europeo attorno all’intrigante ed inedita personalità di Gabrielli.

Al di là delle frammentarie notizie, quasi sempre scarsamente documentate e di sostanza più mitica che storicamente accertata, purtroppo dilagante intorno alle vicende del Caffè Bardi, Francesca Cagianelli è stata la prima a recuperare la sconfinata messe di documentazione raccolta negli archivi del Museo Civico di Villa Mimbelli e del MART, utile ad assestare un nuovo e più angolato bilancio sul Caffè Bardi in rapporto alla singolare vocazione macabra e esoterica dell’artista.

Giuseppe Argentieri, curatore di un prossimo volume dedicato all’attività grafica di Benvenuto Benvenuti, collabora alla ricerca iconografica e documentaria sull’artista, ed è autore nella monografia di una suggestiva rilettura dello storico e articolato rapporto tra Gabrielli e Benvenuti, rapporto che acquista una rilevanza eccezionale grazie al panorama di presenze artistiche e letterarie di ambito nazionale ed internazionale gravitante attorno alla villa antignanese dello stesso Benvenuti.

Di particolare importanza e novità scientifica si presentano gli apparati critici e documentari, curati da Francesca Cagianelli e Dario Matteoni, che propongono una antologia ragionata della corrispondenza tra Gabriello Gabrielli e i protagonisti del Caffè Bardi, corrispondenza catalogata e studiata dai curatori presso gli Archivi del Museo Civico G. Fattori di Livorno e del MART.

Prosegue quindi con questo quinto numero delle “Rarità del Novecento Livornese” l’indagine ormai già da diversi anni avviata dall’Associazione “Archivi e Eventi” in margine ai circuiti artistici livornesi ispirati dalle avanguardie europee.

Di prossima apertura anche la prestigiosa mostra che affiancherà l’uscita della monografia.

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