Mostra di G. Gabrielli. Articolo de “La Nazione” del 13 maggio 2008

di MARIO MICHELUCCI

NEL DICEMBRE del 1919 moriva suicida, a soli ventiquattro anni, Gabriello Gabrielli (nella foto) uno degli artisti più problematici della Livorno di inizio novecento. Per comprendere a fondo le ragioni della sua pittura, fino ad oggi pochissimo studiata e talvolta addirittura fraintesa, la fondazione Cassa di Risparmi di Livorno, in collaborazione con l’associazione Archivi e Eventi ed il patrocinio della Provincia, ha promosso una mostra che rimarrà aperta fino al prossimo 8 giugno al museo di Storia Naturale in via Roma.

COME HA SPIEGATO il presidente della fondazione, Luciano Barsotti, l’iniziativa si colloca in un più vasto progetto di divulgazione dell’opera di Vittore Grubicy De Dragon e di quegli artisti che gravitarono intorno alla sua carismatica figura di artista, critico e mecenate. Uno di questi fu il Gabrielli, particolarmente apprezzato e incoraggiato da Grubicy che ne comprese subito il precoce talento e acquistò alcune opere del giovane livornese per la propria collezione.

LA MOSTRA, curata da Francesca Cagianelli in collaborazione con Giuseppe Argentieri, presenta 26 dipinti appartenenti alla serie dei “Fiori del Male”, ispirata all’opera poetica di Baudelaire, e alla serie tenebrosa (nella foto un paesaggio notturno) di impronta simbolista. Gabrielli, pittore autodidatta, culturalmente aperto agli esiti delle avanguardie europee dell’epoca, fu influenzato dal misticismo dell’amico Benvenuto Benvenuti ma ancor più dal movimento di stampo esoterico dei Rosa Croce, veicolato a Livorno dalla presenza dell’artista franco belga Charles Doudelet. Le sue macabre allegorie della morte risentono d’altra parte del diffuso sentimento di caducità che caratterizzava i tremendi anni di guerra in cui si svolse la sua breve avventura artistica durata appena cinque anni.

L’ESPOSIZIONE è corredata da un catalogo con testi critici e apparati di Franco Sborgi, degli stessi curatori e di Francesca Luseroni. L’orario di apertura è quello del museo di Storia Naturale: giorni feriali 9/13, martedì, giovedì e sabato anche 15/19,30, domenica 15/19,30, lunedì chiuso.

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