Biografia di Francesca Cagianelli

Dopo una tesi in Storia dell’Arte Contemporanea discussa alla Facoltà di Lettere e Filosofia, Dipartimento di Storia delle Arti, all’Università degli Studi di Pisa, dal titolo A. Antony de Witt: profilo storico-critico, proposta di catalogo dell’opera grafica e lettura dei romanzi, Francesca Cagianelli si è dedicata all’approfondimento delle sue ricerche sull’Ottocento e il Novecento toscano pubblicando fin dal 1992 articoli e libri per case editrici di circuito nazionale.

Nel 1996 ha iniziato la collaborazione scientifica a mostre di carattere nazionale, quali la prima mostra dedicata dal Comune di Crespina ad artisti macchiaioli e postmacchiaioli, dal titolo In Toscana studi dal vero, e solo un anno dopo, alla mostra organizzata dai Civici Musei di Pavia sul pittore toscano Giorgio Kienerk.

A partire dallo stesso 1897 Francesca Cagianelli assumerà la direzione scientifica delle mostre di Crespina, curandone personalmente il catalogo, il progetto e l’allestimento fino all’anno in corso, con la mostra dal titolo Ritratto storico in Italia (1902-1952). Dal volto alla maschera.

(Volendo ricordarle, le mostre di Crespina curate da Francesca Cagianelli sono le seguenti:

– Pittori in villa. Silvestro Lega e l’ambiente dei Tommasi a Crespina e dintorni, 1997.

– Il Tirreno “naturale museo” degli artisti toscani tra Ottocento e Novecento, 1998.

– In Toscana dopo Degas. Dal sogno medioevale alla città moderna, 1999.

– L’officina del colore. Diffusione del fauvisme in Toscana, 2000.

– Il Novecento in Toscana, 2001).

Nel frattempo – è il 1998 – Francesca Cagianelli corona il suo progetto di una importante mostra sull’artista oggetto della sua tesi di laurea, riuscendo ad organizzarla nella prestigiosa sede della Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti a Firenze.

Nel 2000 ottiene dal Comune e di Collesalvetti, dopo un proficuo dialogo con l’Assessore alla Cultura Nicla Spinella Capua, l’incarico di curare la prima mostra di pittura organizzata nelle sale di Villa Carmignani, dedicata al pittore Anchise Picchi, alla quale seguiranno, nell’arco di soli tre anni, numerose altre iniziative, curate personalmente dalla stessa Cagianelli, quali la mostra dal titolo L’umanità di Giovanni Fattori verso il Novecento. Nuova espressività delle acqueforti fattoriane, 2002; il volume Carla Celesia di Vegliasco e il Camposanto di Pisa. Le decorazioni inedite della Villa “Il Poggio” a Collesalvetti (1924), 2002, e infine, nel 2003, la mostra Carla Celesia di Vegliasco protagonista del Simbolismo Toscano.

Tra le iniziative di carattere editoriale, si annoverano numerosi contributi di Francesca Cagianelli, quali il saggio dal titolo Memorie pascoliane, mitologie dantesche e cultura “apuana” nei romanzi di un pittore livornese, Antonio Antony de Witt, pubblicato in “Nuovi Studi Livornesi”, Livorno 2001, il volume Livorno, la costruzione di un’immagine. Le smanie della villeggiatura, edito dalla prestigiosa Casa Editrice Amilcare Pizzi di Milano nel 2001, e il saggio Magnificenze di Livorno tra Ottocento e Novecento. Dal paesaggio stato d’animo alla sintesi del vero, in Francesca Cagianelli, Aspetti del paesaggio nella pittura tra Ottocento e Novecento, nel volume dal titolo Livorno, la costruzione di un’immagine. Paesaggi e giardini, edito dalla stessa Amilcare Pizzi nel 2002, e ancora l’importante monografia – la prima in assoluto – sull’artista toscano Francesco Gioli, commissionatagli dalla Cassa di Risparmio di Volterra nel 2002.

Nella prestigiosa sede della Goldonetta Francesca Cagianelli cura, per incarico della Galleria Goldoni e della Galleria Athena, la prima grande monografica su Voltolino Fontani, che vede l’importante collaborazione scientifica di Bruno Corà, l’allora direttore del Museo Pecci di Prato.

Si conclude ovviamente con il 2003, anno in cui Francesca Cagianelli ha curato ben tre mostre, l’ultima delle quali è quella che vede la riscoperta di un importante artista del Novecento toscano, Guido Peyron, finora dimenticato dagli addetti ai lavori, e invece indagato dalla Cagianelli in un catalogo di oltre 300 pagine e in una mostra ospitata nella prestigiosa sede della Palazzina Mangani di Fiesole.

Nel 2003 Francesca Cagianelli ha discusso la tesi di specializzazione in storia dell’arte contemporanea presso l’Università di Genova e ha curato la mostra dal titolo Il ritratto storico nel Novecento (1902-1952). Dal volto alla maschera, promossa dal Comune di Crespina, mentre, per il Comune cdi Collesalvetti, cura la mostra Carla Celesia di Vegliasco protagonista del Simbolismo Toscano, catalogo della mostra. Nello stesso 2003 cura la mostra Voltolino Fontani alla Galleria Giraldi. Eaismo, esplosioni nucleari e arti decorative, presso la Galleria Giraldi di Livorno, e di seguito è autrice del volume: Francesca Cagianelli-Dario Matteoni, Livorno, la costruzione di un’immagine. Tradizione e modernità nel Novecento, Cinisello Balsamo, Milano 2003.

Nel 2004 è autrice del volume: Anchise Picchi. Suggestioni di nebbie e aspirazione di luce (Livorno 2004), e curatrice del volume: La presenza dei Tommasi a Livorno. Dalla Cappella Tommasi all’Istituto Pascoli (Livorno 2004); cura la mostra: Carlo e Luigi Servolini. L’arte, il pensiero, le tecniche, promossa dal Comune di Collesalvetti; partecipa al volume Il Golfo dei Pittori. Arte e paesaggio nella Spezia dell’Ottocento, a cura di M. Ratti, Cassa di Risparmio della Spezia 2004, con il saggio I Toscani a La Spezia; partecipa alla mostra Omaggio a Giulio Allori (1894-1966), a cura di G. Bacci di Capaci Conti (Livorno 2004), con il saggio La grazia di Giulio Allori. Dalla composizione architettonica alla poesia tonale.

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